"La giustificazione scientifica di questa scelta risiede in una peculiare definizione del sistema nervoso, oggi rimessa in discussione da nuove ricerche, che mettono in dubbio proprio il fatto che la morte del cervello provochi la disintegrazione del corpo."
Niente, a questi gli devi disintegrare il corpo coi raggi fotonici o non si convincono che è morto per davvero. Questi qua se voi prendete un cadavere fresco dall'obitorio, gli staccate il cervello e lo attaccate al respiratore artificiale, vedono che respira e gridano al miracolo.
"Come dimostrò nel 1992 il caso clamoroso di una donna entrata in coma irreversibile e dichiarata cerebralmente morta prima di accorgersi che era incinta; si decise allora di farle continuare la gravidanza, e questa proseguì regolarmente fino a un aborto spontaneo. Questo caso e poi altri analoghi conclusi con la nascita del bambino hanno messo in questione l'idea che in questa condizione si tratti di corpi già morti, cadaveri da cui espiantare organi."
E allora diciamo no! Non sono corpi già morti, cadaveri da cui espiantare organi, esseri inanimati da buttare via: le femmine morte possono ancora essere delle ottime incubatrici!
"Il rischio di confondere il coma (morte corticale) con la morte cerebrale è sempre possibile."
A quanto pare, è ancora più facile per certa gente confondere il coma con la morte corticale.
"Queste considerazioni aprono ovviamente nuovi problemi per la Chiesa cattolica, la cui accettazione del prelievo degli organi da pazienti cerebralmente morti, nel quadro di una difesa integrale e assoluta della vita umana, si regge soltanto sulla presunta certezza scientifica che essi siano effettivamente cadaveri."
Cioè non si regge affatto, perché non esiste in questo universo qualcosa come la "certezza scientifica che essi siano effettivamente cadaveri", per il semplice motivo che stiamo discutendo proprio della definizione di cadavere. D'altronde va riconosciuta una certa coerenza: se non si può toccare un ovulo fecondato - che ha l'attività cerebrale di un'omelette - non si capisce perché si dovrebbe poter aprire e svuotare un omone grande e grosso solo perché ha l'EEG piatto.
"L'idea che la persona umana cessi di esistere quando il cervello non funziona più, mentre il suo organismo - grazie alla respirazione artificiale - è mantenuto in vita, comporta una identificazione della persona con le sole attività cerebrali, e questo entra in contraddizione con il concetto di persona secondo la dottrina cattolica".
Vero. Molto meglio, per la dottrina cattolica, identificarla con la possibilità tecnica di essere mantenuto artificialmente in vita. E' persona finché ha funzioni vitali, anzi no, è persona finché si riesce a pompare aria nei polmoni, anzi no, è persona finché riusciamo a legarlo con dei fili e muoverlo dall'alto come una marionetta.
Fate così, prendete una di queste persone e fatele una semplice domanda: se un uomo viene tagliato in due all'altezza dell'ombelico, quale delle due metà è ancora la stessa persona di prima e quale è inanimata? Ovvero, dove sta l'anima? Vi risponderà: nella metà superiore. Chiedetele perché.





