27/07/2009
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"Sotto qua abbiamo scoperto trenta tombe fenicie del trecento avanti Cristo".

Un giorno, credetemi, ci riappacificheremo con la memoria di questi anni, e Berlusconi ci mancherà. Ma non soltanto per nostalgia o per l'innata umana tendenza a ricordare con affetto qualunque porcheria abbia infestato la nostra gioventù (lo Slime Pit dei Masters negli anni '80, i Masters negli anni '80, gli anni '80): noi a Berlusconi saremo grati.

Gli saremo grati, certo, per averci regalato centinaia di momenti memorabili e di immagini senza tempo (Berlusconi che fa le corna, Berlusconi che fa cucù, Berlusconi fa la mitragliatrice, fa il dito medio, dà del kapò al tedesco, si intorta la finlandese, sgridato dalla regina d'Inghilterra, e mille altre avventure), e per averci in questo modo permesso per anni di parlare contemporaneamente di politica e di grandi stronzate.

Gli saremo ancor più grati per averci reso tutto più facile, prestando il suo stesso corpo alla rappresentazione fisica di tutto ciò che vedevamo di male nell'Italia e nell'italiano medio: l'ignoranza, la volgarità, la proverbiale italica furbizia (che è il nome che abbiamo dato al proverbiale italico disprezzo per la legalità), il maschilismo, le barzellette di merda, il clericalismo di convenienza, la mafia, i massoni, i post-fascisti, la canzone napoletana, il Milan. A tutto questo Berlusconi ha fornito una faccia, ha dato dei lineamenti che potevamo mettere a fuoco: ecco cosa stiamo diventando, dicevi guardando Berlusconi che raccontava una bellissima barzelletta sulle scorregge, e ti orientavi, ed era facile.

Ma soprattutto gli saremo grati per questi lampi di genio, queste preziose occasioni di capire come lavora la mente fervida di un corteggiatore «di buon gusto, di cultura e di eleganza» che non ha mai pagato una donna perché ama «il piacere della conquista».
Trenta tombe fenicie.

- Sai, erano proprio qui sotto.
- Davvero?
- Ti giuro. Proprio sotto all'attuale gelateria.
- Che posto pieno di cultura che è la tua villa, Silvio.
- La sai quella di Pierino, Obama e Putin che vanno al bagno?

Io naturalmente vivo in affitto a Milano e non sarei credibile se millantassi una cosa del genere, ma ho già riadattato la tecnica ("Sai, in questo letto ci è morta mia zia Assunta") e adesso spero che escano altre registrazioni perché ok i morti antichi, ok la proposta di cosa a tre con un'amica, ma io non mi sento sicuro, ho bisogno di altri consigli, di più buon gusto, di più cultura e di più eleganza. Aiutami Silvio, meno male che ci sei tu.
testi e musica di Aioros | 11:30 | link | commenti (5)
20/07/2009
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Alla vista dell'agente, la suora, che viaggiava con altre due consorelle, si è giustificata ammettendo di avere un po' pigiato sull'acceleratore perché preoccupate per la salute di Benedetto XVI. Nonostante il dispiacere, gli agenti non hanno potuto evitare di fare la contravvenzione, mentre alla guida dell'auto è passata un'altra delle due suore che ha raggiunto la meta.
[...]
«Faremo ricorso al giudice di pace per ottenere l'annullamento della multa e se è possibile la restituzione della patente», spiega l'avvocato Anna Orecchioni, del Foro di Roma, che insieme al collega Giacinto Canzona si occupa della vicenda.
[...]
«Non sappiamo se sia veritiera l'esigenza delle suore ma se fosse così, il codice della strada prevede lo stato di necessità per particolari situazioni e questa è una situazione un po' particolare».


Curiosa sentenza, quella del Giudice di Pace riportata oggi sui quotidiani, relativa ad un imprenditore sanremese di 43 anni, al quale era stata ritirata la patente e sequestrato il mezzo perché colto alla guida ubriaco, secondo il codice. Ma alla ‘sentenza’ del’etilometro l’uomo è sobbalzato dicendo agli agenti della stradale che lui non aveva bevuto, ma aveva mangiato molti ‘Mon Chery’ e cioccolatini al Rum.

Un rodigino conducente di autobus si è visto ritirata la patente, e di conseguenza ha perso il lavoro, perché risultato positivo all'alcoltest per - a suo dire - aver assunto farmaci antiasma.
«Fortunatamente - spiegano gli avvocati Canzona e Orecchioni, esperti in materia - qualche tempo fa, in una vicenda simile successa a Roma (sempre un caso di 'intossicazione alcolica da assunzione di farmaci'), il medico legale nominato dal Giudice ha sancito l'inidoneità dell'alcoltest per rilevazioni al di sotto della soglia 0,8. Grazie a tale perizia sono state restituite patenti di guida in tre casi “singolari”: l'artigiano che si era intossicato con lo sciroppo Vicks tosse (tasso 0,7), l'Imam della Moschea di Roma trovato con un tasso alcolico di 0,8, ed il giornalista che si era ubriacato con tre cioccolatini al liquore».


Il superamento della soglia, quindi, non era volontario, ma derivava dal vino che si assume nel corso della celebrazione, durante l'Offertorio che precede l'Eucarestia. Questo è toccato per ben quattro volte in una giornata al sacerdote che, tra l'altro, ha spiegato ai militari di essere astemio. Da qui il ricorso al giudice di pace per sostenere che l'eventuale stato alcolico non è addebitabile a una volontaria e cosciente assunzione. Nella causa, don M.C. sarà assistito dagli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona che sembrano aver maturato una discreta esperienza in vicende di questo genere.

Va bene, non me ne frega niente. Davvero. Se decidiamo che il modo migliore per liberarsi finalmente della colossale stronzata del tasso alcolemico a 0,5 g/l è dire ai carabinieri che è tutta colpa della pomata per le emorroidi, per me va bene e anzi posso fornirvi decine di scuse cretine a prezzi modici ("avevo dei graffi e mi sono disinfettato molto bene").
testi e musica di Aioros | 12:51 | link | commenti (8)
13/07/2009
"Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco", e questo per il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, "è veramente insopportabile".

testi e musica di Aioros | 18:55 | link | commenti (1)
Chi? 
Sul Foglio c'è un'intervista di Stefano Di Michele a Giuseppe Civati. A un certo punto Di Michele sottolinea:

Lui osserva preoccupato uno stendardo sovietico con la faccia di Lenin (dono di amico fascio in trasferta moscovita) dietro la scrivania, io ho la faccia spaesata perché mi cita filosofi che non conosco, e che forse manco alla bocciofila di Bersani praticano.

Sì, bè, è vero che Civati - con la scusa della laurea in filosofia - ogni tanto si dà al name dropping. Chi gli avrà citato, Reinhart Koselleck? Philip Pettit? Zygmunt Bauman?

Ed è qui che Giuseppe detto Pippo cala l’asso, spiazza, fa il dotto che proprio a D’Alema tanto piace. “Sai, come dice Protagora…”, e uno pensa Pitagora, avrà sbagliato nome, macché, “Protagora, un filosofo: la misura delle cose…”.
testi e musica di Aioros | 14:12 | link | commenti (2)
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La castrazione chimica, ecco cosa ci vuole. Prescrivere per legge una cura ormonale di durata incerta e la cui somministrazione è di fatto verificabile soltanto nel periodo di detenzione, cioè esattamente nell'arco di tempo in cui non sarebbe necessaria: questo sì che risolverà alla radice il problema degli stupratori recidivi.

E a proposito di violenze: gli stupratori che arrivano a fare i coordinatori di circolo, ecco qual è la vera questione morale del Pd. Un problema gigantesco e di certo estremamente diffuso, e che ha una sola soluzione: fuori i condannati dai coordinamenti, e Berlinguer riposi finalmente in pace.

E a proposito di condannati: Beppe Grillo candidato alla segreteria del Pd. Più che una candidatura, un'OPA ostile. L'idea dell'ex comico - che si tratti di una segreteria, di un referendum, di una proposta di legge o di decidere cosa c'è per cena - è sempre la stessa: raccolgo le firme, la cosa non va in porto per qualche motivo ampiamente prevedibile, sono stato bloccato dai poteri forti (, comprate il dvd).

E a proposito di forza: Piero Fassino ha detto che Grillo semplicemente non lo fanno iscrivere, perché "qualsiasi associazione al mondo non accetta chi aderisce in modo strumentale ma ritiene che ogni adesione debba essere vera e sincera ai valori e alle finalità del Partito". Giusto. Qualcuno li ha visti da qualche parte?

E a proposito di partiti: la Santanché e i suoi allegri compagni vogliono raccogliere le firme dai cittadini di Roma per chiedere al sindaco Alemanno di attivarsi presso il governo per spingere il Parlamento all'introduzione della castrazione chimica per stupratori e pedofili. Un'iniziativa di sicura efficacia. "La castrazione chimica viene considerata meno brutale e disumana della castrazione vera e propria, ma sta diventando una necessità per dare un segnale forte che la violenza sulle donne in Italia avrà conseguenze durissime". "Meno brutale e disumana". "Conseguenze durissime".

La castrazione chimica, ecco cosa ci vuole.
testi e musica di Aioros | 11:54 | link | commenti
11/07/2009
«Presto sarà possibile scaricarla sul cellulare come suoneria», anticipa la compositrice, indicata come «testimonial d’eccezione». E che ha subito raccolto un secondo incarico: «Mi hanno chiesto l’inno anche per il Comitato per il Nobel a Berlusconi, comincerò a lavorarci nei prossimi giorni».

testi e musica di Aioros | 23:20 | link | commenti (7)
09/07/2009
«Siamo partiti in via Padova e l’esperimento è riuscito. Abbiamo notato, per esempio, che un gruppo di spacciatori al nostro arrivo si è alzato e si è allontanato. Ovviamente presumiamo che si trattasse di spacciatori: noi non abbiamo il potere di verificarlo, possiamo solo avere dei sospetti».

C’è stata anche una piccola colluttazione con «un immigrato nordafricano che si è avvicinato a noi, probabilmente sotto l’effetto dell’alcol. Ha cominciato a spintonarci, parlava in arabo, non ho capito cosa dicesse. C’erano anche delle donne preoccupate. Noi ci siamo limitati a segnalare la cosa alle forze dell’ordine, ma quando sono arrivate lui era già andato via».

Ma a segnalare cosa, che un immigrato nordafricano gli parlava in arabo? E siamo sicuri che fosse proprio arabo, ce l'avevano il potere di verificarlo? Ma che roba è, ma dove vogliono andare questi?
Voi magari pensate che il problema delle ronde sia l'estremismo, o il criptofascismo, o le divise da SS. E invece il problema è la gente, il problema sono le persone. Il problema sono le persone.
testi e musica di Aioros | 18:56 | link | commenti (4)
06/07/2009
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Carlo Giovanardi, avvocato, senatore, sottosegretario, giovedì è in Parlamento a votare per l'approvazione finale di un disegno di legge che prevede l'introduzione del reato di immigrazione clandestina. Vota a favore. Domenica chiede al governo un provvedimento d'urgenza per regolarizzare (ovvero mettere al riparo dalla suddetta legge) colf, badanti e un po' tutti gli irregolari che lavorano. "Ora si può e si deve risolvere questo problema che riguarda centinaia di migliaia di famiglie italiane e centinaia di migliaia di lavoratori extracomunitari".

Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, ospite fisso del Processo di Biscardi, portaocchiali, sostiene che il problema non si pone perché «come sanno tutti, un reato penale non è mai retroattivo. E quindi anche il reato penale di immigrazione clandestina (giustamente inserito dal ddl sicurezza) non potrà certo applicarsi a chi oggi è in Italia e lavora come colf o badante, anche se il suo ingresso fu irregolare. Il Governo non si sogna di mettere in difficoltà colf e badanti».
Naturalmente il reato introdotto dalla legge riguarda sia l'ingresso che la permanenza irregolare sull'italico suolo ("Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonché blablabla, è punito con l'ammenda da 5000 a 10000 euro"*), quindi il discorso della retroattività non c'entra nulla.

Roberto Calderoli, attore, comico, ministro della Sempif... della Seml... ministro di certe cose, si oppone: «È ora di finirla con l'idea che questo sia il Paese del "fatta la legge, trovato l'inganno". La proposta di Giovanardi sulle colf e le badanti non è altro che una sanatoria, peraltro già realizzata nei fatti nel 2002», sempre da loro, quando evidentemente non era ancora ora di finirla con l'idea eccetera.

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* (al molo, dove è appena arrivato un barcone)
- Ehi tu, hai il permesso di soggiorno?
- Stavo giusto andando a prenderlo.
- Sono cinquemila euro.
- Cinquemila euro per un permesso?
- No, di multa.
- Ho sei euro.
- Ce ne devi seimila.
- Non erano cinquemila?
- Ho detto cinquemila? Volevo dire settemila.
- E poi posso rimanere?
- Ahah. No.
testi e musica di Aioros | 13:41 | link | commenti
01/07/2009
Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?
"Perché è il più simpatico".


Sì, dai, leggiamo l'intervista di Maltese alla Serracchiani, fermiamoci alla terza domanda e indigniamoci tutti. Dai, facciamo finta che non fosse un qualche tipo di battuta e che intendesse davvero dire che ha scelto chi appoggiare sulla base della capacità di ciascun candidato di animare la serata e raccontare barzellette. Ignoriamo le due righe immediatamente successive

Ottima ragione. Ma una volta non era scettica?
"Sì. Poi però l'ho conosciuto in campagna elettorale. E come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso"


in cui il precedente giudizio viene motivato e riempiamo i giornali di reazioni della vecchia guardia. Dai, io dirò che se il criterio è questo allora potevamo votare Totò, e questa battuta sarà MOLTO MEGLIO della sua, sarà raffinato sarcasmo. Tu invece potresti dire che preferisci Bersani perché sa cantare. Tutto questo, oltre a far ridere un casino, non sembrerà per nulla una carrellata di stronzate spalmate su un argomento del tutto irrilevante, e non ci farà affatto passare per vecchi barbogi gelosi agli occhi di tutta quella grande fetta di elettorato del Pd che aspetta solo il nuovo Messia per poter finalmente copiare ai berlusconiani frasi tipo "ho visto delle mummie inveire contro di te, ciò significa che la scelta che hai fatto è quella giusta" o "se non parla il politichese e sbaglia qualche frase io sono contento! Il rinnovamento è anche questo, fatto di persone che conoscono i problemi reali della gente e li risolvono senza tanti giri di parole come è sempre stato fatto finora".

Dai. Diamo pubblicamente la nostra solidarietà ed esprimiamo la nostra stima al povero D'Alema, colpito a tradimento dall'ignominiosa accusa di non-stare-col-Pd. Follini, dì qualcosa anche tu contro il criterio della simpatia, nessuno penserà che ti stai parando il culo.
testi e musica di Aioros | 18:44 | link | commenti (1)