21/02/2009
Parliamo un po' di Dario Franceschini:
20/02/2009
Giunti a questo punto avrete probabilmente realizzato anche voi che l'unica via di uscita per il centrosinistra è la morte di Silvio Berlusconi. Metto subito le mani avanti, perché su internet ormai ci sono quasi più giornalisti sensazionalisti che adescatori pedofili e non si è mai abbastanza prudenti: non gli auguro la morte, e anzi credo di parlare a nome di tutti quando dico che nel tempo ci siamo tutti profondamente affezionati al viscido, disgustoso ometto di plastica, simbolo di tutti i mali nonché padrone di tutti i beni della nostra nazione, al punto che una sua eventuale dipartita rattristerebbe enormemente tutti i festeggianti. Ciò nonostante, ora che il principale partito di sinistra della storia repubblicana sta per essere consegnato inerme nelle mani di Dario "ma chi, io?" Franceschini, non si può che prendere onestamente atto della cosa: niente sinistra al governo finché Berlusconi non tira le cuoia. Quando succederà (perché comunque succederà, salvo grosse novità dalla medicina tricologica), il Pdl sarà azzerato e di Gasparri resteranno solo macerie.
Ora, nell'attesa del triste evento, al centrosinistra non resta che organizzarsi per tempo. L'aspetto più entusiasmante del dibattito di questi giorni è sicuramente l'assenza di qualsiasi riferimento a quello che una volta si chiamava "programma". Le domande finora sono: è meglio dare l'incarico a Franceschini o fare le primarie subito? Bisogna tenere Rutelli o allearsi con Vendola? Bersani è la scelta giusta o serve un volto nuovo, magari un quarantenne che potrà rappresentare la generazione dei ggiovani vincenti nel 2019? Io credo ancora di esprimere un desiderio collettivo quando immagino l'ultimo degli stronzi alzarsi durante l'Assemblea di sabato, rispondere a tutte queste domande con "Ma se nessuno di questi propone qualcosa di concreto in base a cosa dovremmo decidere, all'aderenza delle loro proporzioni al Canone di Policleto?", scoprire che non solo nessuno dei 2800 delegati ha mai sentito nominare Policleto ma che dalla seconda fila in poi sono tutte sagome di cartone, essere eletto segretario dai quattordici presenti, svegliarsi tutto sudato durante l'intervento di Livia Turco e scappare urlando facendosi strada tra le sagome.
Quindi l'idea è questa, si prende, che so, Franceschini, e gli si dice, Franceschini, economia: che vuoi fare? Vuoi alzare le tasse qua, vuoi tagliare là, dicci te. Unioni civili: che vuoi fare? Vuoi fare una legge, vuoi cercarle sul vocabolario, decidi e facci sapere, eccetera. Poi si piglia Bersani e si fa la stessa cosa. Poi Rosy Bindi, la Finocchiaro, Chiamparino, Jovanotti, il Mago Otelma, Dodò e Fassino. Si fa una grande tabella dove si scrivono tutte le varie posizioni. Il cittadino le vede tutte, le confronta agevolmente e il giorno delle primarie può in piena coscienza restare a casa ad aspettare pazientemente il triste evento.
09/02/2009
Questa mattina sono passato per caso davanti a un tavolo di raccolta firme per Eluana Englaro. Mi son detto, che bella iniziativa, c'è bisogno di gente così, che ha voglia di darsi da fare per difendere la libertà individuale contro la piega clericofascista di questo paese, ora non ho tempo di fermarmi ma al ritorno non mancherò. E infatti al ritorno ci sono ripassato, e stavo per esordire con "ciao, dove si firma?", ma fortunatamente ho pensato che sarebbe stato intelligente leggere prima il cartellone verde lì affianco. Dico fortunatamente perché in quel momento mi sono accorto che tra i primi firmatari c'era Roberto Formigoni. Raccolta di firme per salvare Eluana. Ciellini o giù di lì. E avrei voluto dirgli, ma santo cielo, siete ciellini: il cartellone doveva essere blu. Così generi confusione nel cittadino medio, o perlomeno in quello ottuso abbastanza da firmare la tua petizione. E infatti di firme ne avevano poche, ma non è di questo che volevo parlare.
Il punto è che nonostante tutto c'è davvero bisogno di gente così (ok, non proprio così, avete capito cosa intendo), che ha voglia di darsi da fare eccetera. Quindi, se potete, non fate come me che son qui in panciolle a scrivere sull'interwebs, non fate come i ciellini che sottovalutano l'importanza della scelta dei colori nei processi mentali che portano i cretini al voto, fate
come dice lui:
aderite, manifestate, provate a farvi sentire. Se non servirà a niente almeno avrete la coscienza a posto. Io personalmente attaccherò di nascosto adesivi di Rifondazione sui volantini di Comunione e Liberazione. Credo di poterli annientare.
06/02/2009
No, scusate, ma la
diretta di Repubblica è una miniera di stronzate che faranno la storia.
12:46
Santa Sede smentisce telefonata Bertone-Berlusconi
"Nessuna telefonata tra il cardinale Bertone e Silvio Berlusconi, sul caso Eluana Englaro": la precisazione arriva dalla Santa Sede.
Era tra Bertone e Gianni Letta.
14:48
La Russa: "Offriamo al Parlamento possibilità di decidere"
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa spiega: "Anche chi aveva dubbi come me si è convinto a votare a favore perché così il governo non solo ha la possibilità di esprimere la sua capacità di decisione ma offre anche un modo al Parlamento di decidere"
All'uomo che ha convinto La Russa con questa scusa qui: genio.
Stiamo calmi,
è un bluff. Sanno che Napolitano non lo firmerà, si stanno solo parando il culo con il Vaticano. E sì, per quest'unico ed umiliante scopo stanno mettendo a repentaglio il loro stesso consenso popolare, stanno intenzionalmente provocando uno scontro istituzionale, stanno mettendo le mani sulla vita di una persona e sulla sofferenza di una famiglia, e stanno provando a incatenare ad un letto tantissime altre persone nella stessa situazione. Ripensandoci, c'è poco da stare calmi.
testi e musica di
Aioros | 16:23 | |
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