Quando tra qualche settimana sentirete parlare di primarie dei giovani del Pd, di grande giornata di democrazia e tutte quelle robe lì, ricordatevi del fatto che a tre giorni dalla deadline per la presentazione delle firme
non era ancora chiaro quante firme servissero per candidarsi a norma di regolamento, dove fosse questo regolamento e come avrebbe dovuto fare una persona normale a scoprire che si trovava lì.
- Buongiorno, vorrei candidarmi.
- Presto, ha poco tempo.
- Come?
- Deve portarmi seicento firme da cinque regioni d'Italia diverse! Corra!
- Aspetti, ma quand...
- Tempo scaduto. Quante ne ha prese?
- Ma io... ancora nessuna, volevo...
- Ora si vota, è pronto? Si prepari! Tre, due, uno...
- (si guarda intorno smarrito)
- Zero. Tempo scaduto, mi dispiace. Oddio, corra, c'è il ballottaggio!
- Cosa...
- Deve fare dodici giri dell'isolato prima di mezzogiorno!
- Ma sono le dodici e un quarto.
- Certo, se sta qui tutto il giorno a balbettare. Il segretario nazionale è Mario Rossi! Siete tutti invitati alla sua festa, tra sei minuti dall'altra parte della città. Siete pregati di avvisare del vostro arrivo con almeno due giorni di anticipo.
Giulia Innocenzi ha scritto un paio di lettere a Veltroni, ma non ha avuto risposta. Giulia, abbi pazienza, ti mancano i fondamentali; se vuoi far arrivare una lettera a Walter ci devi mettere più sentimento, più dramma, tipo, che ne so, caro Walter sono Giulia e sono una ragazza madre costretta a vivere in povertà per pagare le medicine di mio figlio che vorrebbe tanto poter sperare in una politica nuova al di fuori dei vecchi schemi blablabla eccetera eccetera, DUE PUNTI: ma per quella stronzata delle primarie? ci pensi tu? grazie.
Secondo me la legge pure in televisione.