GENOVA - Ferrara ha poi annunciato che diversi slogan verranno affissi in diverse città italiane con la scritta: «A Genova un bambino è stato abortito per un reality show». «Il ministro Pollastrini - ha affermato Ferrara - ha provato a insinuare che il suicidio del medico dipendesse dal clima della mia campagna, come già era avvenuto a Napoli.Ma non sono io, è l'aborto che crea senso di colpa». «Le stesse cronache genovesi - continua il direttore de 'Il Foglio' - raccontano di una donna che ha abortito perché ha rotto il fidanzamento. Siamo arrivati a un punto in cui l'aborto è moralmente indifferente, sulle cliniche abortiste andrebbe invece scritto 'Abort macht Frei', così come a Birchenau c'era scritto 'Arbeit Macht Frei'».
DUE MILIONI DI VOTO - Ferrara ha poi parlato delle elezioni politiche: «Avremo due milioni di voti e 30 deputati alla Camera - afferma il promotore della lista 'Aborto, no grazie' - con i quali porteremo in Parlamento questioni politiche vere».
Eccovelo qua il grande intellettuale, mentre vi assicura che no, non è mica lui a creare il senso di colpa, figuratevi, per poi tornare a incollare manifesti contro una
donna che avrebbe abortito - e non è neanche vero - per un reality show.
Eccolo che quasi si indigna - ma che dite, è l'aborto che crea senso di colpa, non io - mentre inchioda l'insegna di Auschwitz sul cancello di ingresso di un ospedale.
Eccolo, il raffinato pensatore, mentre ci delizia con un raffinatissimo calembour (lì c'era scritto "Arbeit macht frei", qui bisognebbe scrivere "Abort macht frei", arbeit - abort, l'avete capita?), di quelli che nemmeno Beppe Grillo
quando si incazzò con il Der Spiegel chiamandolo Der Stronzen.
Ed eccovelo, Giuliano Ferrara, che si dichiara convinto di prendere due milioni di voti (circa il 5%) e trenta seggi alla Camera, e vi fa venire il dubbio - ma dai, magari scherza, non dice davvero, è tutta una pantomima. E invece lui è serissimo. E' un grande intellettuale.