Genesi, 9-10-11
Riassunto delle puntate precedenti: insoddisfatto dei risultati della creazione, Dio stermina l'umanità con un'inondazione: ed è subito Sim City.
Dopo il diluvio, la vita di Noè e dei suoi familiari scorre serena, anche grazie ad una vantaggiosa alleanza stretta con Dio, che promette di non accanirsi più sulla Terra con inondazioni, riservandosi però la possibilità di usare terremoti, cavallette e Tokio Hotel.
Un giorno, Noè si ubriaca e si addormenta completamente nudo nella sua tenda con gli Slayer a palla. Il figlio Cam entra, lo vede e corre immediatamente ad avvisare i fratelli dell'incresciosa situazione. Parte il jingle
Mentos - The freshmaker. Sem e Iafet prendono un mantello, se lo mettono sulle spalle, entrano nella tenda camminando all'indietro per non vedere e coprono il vecchio schifoso. Passata la sbornia, Noè viene a sapere quello che è successo e decide - giustamente - che è tutta colpa di Cam: perciò maledice - giustamente - non Cam ma il di lui figlio Canaan.
Canaan torna a casa per cena.
Canaan: - Ciao zio. Com'è che la tenda del nonno puzza di birra?
Sem: - Lascia perdere, troppo complicato. Oh, a proposito, da oggi sei nostro schiavo.
Canaan: - Eh?
Sem: - Allora, quest'arrosto arriva o no?
Nella foto, lo zio Sem.
All'invidiabile età di 950 anni, Noè finalmente muore. Dalla sua discendenza provengono tutti i popoli del mondo, e in particolare la travagliata famiglia di Abram, di cui parleremo nella prossima puntata.
Storia bonus: la torre di Babele.
Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Gli uomini di tutta la terra capitarono in una pianura e si dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore di tutta la terra scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo su tutta la terra. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola su tutta la terra; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la lingua di tutta la terra, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro su tutta la terra". E scese e lo fece davvero, così, per puro sadismo. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra, e là il Signore tutta la terra tutta la terra.
(continua)