Anzi, ci ho ripensato, la faccio un po' più lunga. Punto primo, segnatevi i nomi di
questa gente (Carlo Costantini, Idv, contrario; Massimo Donadi, Idv, assente; Cinzia Dato e Angelo Piazza, RnP, assenti; Francesco Adenti, Udeur, contrario), nel caso vi trovaste a doverli votare in futuro da qualche parte.
Punto secondo, messaggio per Clemente "la commissione? nel programma non l'ho vista" Mastella:
pagina 77, per quel che vale.
Punto terzo, Di Pietro. So che c'è gente a cui Di Pietro piace, ma io ci metto poco a farmi una cattiva idea di qualcuno. Di Pietro ha detto questo:
«Se fosse una commissione a 360 gradi noi la votiamo domani mattina, ma se l’inchiesta deve indagare soltanto sugli abusi della polizia e non anche sulle illegittimità commesse da chi ha sfasciato le carrozze, le macchine e ha aggredito le forze dell’ordine, allora noi diciamo no. Perché sarebbe una giustizia a metà e non bisogna indagare soltanto quella metà dei fatti che fa comodo alla sinistra-sinistra-sinistra».
Bè, io non so nemmeno da dove iniziare a correggerlo. Cioè, da quando in qua per indagare sulle illegittimità commesse da chi sfascia le macchine si mette su una commissione d'inchiesta? Qual è il
"pubblico interesse" nel sapere nome e cognome di quello che ha rotto la vetrina del supermercato o di quello che ha lanciato un sanpietrino contro un defender della polizia? Come si fa a mettere sullo stesso piano il vandalismo di alcuni manifestanti con
gli incredibili abusi di un corpo di polizia alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno? Perché sinistra-sinistra-sinistra, due non bastavano? E soprattutto: quali carrozze?