19/07/2006
Ok, stasera parto, quindi niente, insomma, ci si vede. Magari posterò qualcosa durante le già brevi vacanze, o magari questo pomeriggio avrò l'ispirazione per il post del secolo. Più probabilmente, a settembre.
(Intendo, ci si vede, non il post del secolo.)
18/07/2006
Mentre io (23 anni, Milano) resto chiuso in casa, mia sorella (17 anni, Lecce) va al concerto di Jovanotti.
(Sì, ok, non la invidio. Però, insomma.)
17/07/2006
(Mh. Siamo più sullo psicodramma.)
testi e musica di
Aioros | 18:58 | |
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16/07/2006
Riflettevo sulla mia maturata avversione per il calcio, derivante per lo più da purissima noia. Notavo in particolare che la cosa che lo distingue dalla maggior parte degli altri sport (o meglio, da quelli che mi piace guardare) è che la qualità dello spettacolo è inversamente proporzionale al livello dei contendenti. Mi spiego.
Prendete il basket. Io non ho praticamente mai giocato a basket in vita mia, così come molti miei compagni di scuola. Esisteva solo il calcio. Una volta, per spirito di iniziativa, provammo a fare una partita di pallacanestro in palestra. Una partita di un'ora. Finì
2-0.
Lo so, il blog è un attimo spento in questo periodo, abbiate pazienza. Oggi è l'ultimo giorno prima del mio personale armageddon universitario (due esami lunedì, uno martedì), al termine del quale calerà l'ineluttabile giudizio sulle mie vacanze: tranquillo mese e mezzo di relax e poco studio, o psicodramma estivo tra i libri.
testi e musica di
Aioros | 11:57 | |
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15/07/2006
Mentre io (23 anni, Milano) resto chiuso in casa, mio padre (58 anni, Lecce) va al concerto di Bob Dylan a Roma.
14/07/2006
L'homepage di
Repubblica.it in questo momento:
Update: in questo momento il Libano è ancora più in basso, prima vengono le reazioni alla sentenza. E dovreste vedere il
Corriere.
12/07/2006
Stasera Zidane rivelerà al mondo intero (in trepidante attesa) l'inaudita provocazione di Materazzi. Qualche idea?
- Materazzi mi ha chiamato "pelato".
- Veramente non ho ben capito nemmeno io. Comunque è stato molto maleducato e io queste cose in campo non le accetto, non è sportivo.
- Materazzi mi ha dato un pizzicotto e io gli ho detto che se voleva gli regalavo la maglietta. Ma lui non ha capito la battuta. Ho dovuto abbatterlo, non sopporto quando faccio battute e non mi capiscono.
- Gli ho detto che gli regalavo la maglietta e lui ha risposto "ma regalami quella gran terrorista islamica di tua sorella, africano dopato di merda". Io avrei sorvolato, ma dovevate sentire come pronunciava le "r", una cosa inascoltabile. Non ci ho visto più.
- Mi ha chiesto lui di colpirlo, era in fibrillazione.
A conferma che la differenza tra il Senato della Repubblica e un qualunque reparto di geriatria è ormai labilissima, ecco la lettera inviata a Chirac e al presidente algerino da uno dei più famosi scoppiati della nazione, Francesco Cossiga [i grassetti sono miei, NdA].
“Signor Presidente,
La prego di voler accogliere le scuse e i sentimenti di vivo rincrescimento che come italiano, democratico e cattolico invio a Lei ed alla Nazione che Lei rappresenta, per le volgari offese, anche di carattere razzista, che il Signor Marco Materazzi, giocatore della Squadra Nazionale Italiana, ha ingiustamente rivolto al Signor Zinedine Zidane, giocatore della Squadra Nazionale Francese nell’incontro finale del Campionato del Mondo Francia-Italia, e che ne ha determinato una dura e giusta reazione da uomo d’onore, pur se sportivamente censurabile.
Si è trattato di un atto che tragicamente disvela come nel popolo cui appartengo ancora profondi siano i tragici sentimenti razzisti seminati dal fascismo ed ora rinverditi dalla cultura popolare di estrema sinistra.
Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione.”
Da uomo d'onore? Buon Dio. Trovate un ospizio a quest'uomo, presto.
10/07/2006
Le scene dal Circo Massimo mi hanno riportato interamente alla dura e tamarrissima realtà italiana. Non tanto per i "chi non salta un francese è" o per Del Piero a torso nudo che canta We Are The Champions, quello è normale. Ma nel momento in cui la coppa è finita in mano a Tiberio Timperi, ecco, in quel momento io ho avuto come uno di quei sussulti con i quali ci si sveglia all'improvviso, e sono tornato completamente e definitivamente in me.
- Ci ho ripensato, Jack White, lascia perdere.
- A proposito di Seven Nation Army, avete notato che tutti i cori di pooo popopopopooo poo sono perfettamente in tonalità originale? Milioni di persone sono in grado di ricordare un Mi, non l'avrei mai detto.
- Dai, ora mancano solo Juve e Milan in B.
- Se mi legge qualcuno di quelli che ieri erano in giro con lo scooter e che correvano sprezzanti del pericolo (per gli altri): dove cazzo correvate?
- Se devo ricordare un'immagine di ieri sera, direi il tizio che pedalava in bici nella fontana di San Babila.
- Barzagli campione del mondo e Materazzi capocannoniere.
- Oh, Napolitano. Che culo.
- Se qualcuno mi parla ancora bene di Totti, faccio un casino.
- Calderoli ha detto che la Francia ha meritato di perdere perchè ha snaturato la sua identità facendo giocare negri, islamici e comunisti.
Comunisti, capite?
09/07/2006
(
Jack White. Ti prego. Perdonaci.)
08/07/2006
Molti cattolici (lo so, sono vagamente ossessionato, perdonatemi) sono persone assennate, e molti no. Quelli che no, ogni tanto si lasciano sfuggire una parola, un'espressione, un dettaglio all'apparenza insignificante, che però è rivelatore, apre degli squarci, lascia intravedere un abisso. Ed è per questo che ci piacciono così tanto.
Oh, dunque, c'è il Papa che (beato lui che può) va a Valencia per uno di quei suoi incontri mondiali. Trovandosi lì, celebra una messa in cattedrale, e sorpresa delle sorprese, Zapatero tira fuori un "no, bè, veramente io
non vengo".
(Cala il silenzio. Atmosfera tipo quando al bar due discutono e all'improvviso uno molla all'altro un ceffone. Si alza il vento. Tema de "Il buono, il brutto e il cattivo". "No, Navarro. Fermo. A lui ci penso io.")
Che affronto, ragazzi. Ha il Papa che gli fa una messa a due passi da casa, e non ci va. Un po' come se venissero i Pooh a suonare davanti a casa mia e io mettessi uno striscione con scritto "Ma porco giuda" e mi chiudessi in casa con i tappi nelle orecchie cantando Eagle Fly Free degli Helloween (dal punto di vista di un fan dei Pooh, ovviamente). Il cattolico che piace a noi, qui, perde il controllo. E
sbotta,
"Ricordo che quando siamo andati in Nicaragua, Daniel Ortega venne alla messa. A Varsavia durante il periodo comunista Wojciech Jaruzelsky fece altrettanto. Quando andammo a Cuba, Fidel non disertò la messa".
("e anche Jack lo Squartatore, ora che ci penso, ci lasciava sempre qualche spicciolo in offerta", aggiungerei. Il cattolico, come potete notare, non perdona l'assenza dalla cerimonia, ma è in grado di ricordare con simpatia quegli onesti e rispettosi dittatori di una volta, che sì vabbè, mannaggia a loro, erano dei birichini, ma a messa ci venivano col cappello in mano, cavolo.)
Ma poco dopo aggiunge "La presenza di Zapatero non è mai stata affrontata durante la fase preparatoria, poiché alla messa viene chi vuole".
E allora, per la miseria, che vuoi?
testi e musica di
Aioros | 21:55 | |
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07/07/2006
Spot Vodafone, l'avrete visto tutti: la bionda sta per sposarsi. Muccino (in seguito, semplicemente "il pirla"), non si sa bene a che titolo (ma chi sei, che vuoi? chi ti conosce?) (parliamo di due persone che si sono conosciute sul cassone di un camion, in una conversazione del tipo "oh, ciao, anche tu sei un vagabondo telefoninomane? ormai è proprio una moda! quanto tempo starai via?"), non ci sta e passa all'azione. Eroicamente, manda tre sms con scritto "No" (in uno ci mette anche il punto esclamativo. Follie d'amore).
La bionda è sconvolta da tanta passione ("cielo, chissà quanti centesimi gli hanno scalato") e scappa dalla cerimonia. Fuori dalla chiesa, c'è il pirla sulla moto che la aspetta.
Lei, emozionata, gli chiede: "Ma quanto ti sono costati tutti quei messaggi?", e sottintende "no, perchè se hai speso più di due euro te la dò".
Indovinate cosa risponde il pirla.