01/07/2009
Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?
"Perché è il più simpatico".


Sì, dai, leggiamo l'intervista di Maltese alla Serracchiani, fermiamoci alla terza domanda e indigniamoci tutti. Dai, facciamo finta che non fosse un qualche tipo di battuta e che intendesse davvero dire che ha scelto chi appoggiare sulla base della capacità di ciascun candidato di animare la serata e raccontare barzellette. Ignoriamo le due righe immediatamente successive

Ottima ragione. Ma una volta non era scettica?
"Sì. Poi però l'ho conosciuto in campagna elettorale. E come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso"


in cui il precedente giudizio viene motivato e riempiamo i giornali di reazioni della vecchia guardia. Dai, io dirò che se il criterio è questo allora potevamo votare Totò, e questa battuta sarà MOLTO MEGLIO della sua, sarà raffinato sarcasmo. Tu invece potresti dire che preferisci Bersani perché sa cantare. Tutto questo, oltre a far ridere un casino, non sembrerà per nulla una carrellata di stronzate spalmate su un argomento del tutto irrilevante, e non ci farà affatto passare per vecchi barbogi gelosi agli occhi di tutta quella grande fetta di elettorato del Pd che aspetta solo il nuovo Messia per poter finalmente copiare ai berlusconiani frasi tipo "ho visto delle mummie inveire contro di te, ciò significa che la scelta che hai fatto è quella giusta" o "se non parla il politichese e sbaglia qualche frase io sono contento! Il rinnovamento è anche questo, fatto di persone che conoscono i problemi reali della gente e li risolvono senza tanti giri di parole come è sempre stato fatto finora".

Dai. Diamo pubblicamente la nostra solidarietà ed esprimiamo la nostra stima al povero D'Alema, colpito a tradimento dall'ignominiosa accusa di non-stare-col-Pd. Follini, dì qualcosa anche tu contro il criterio della simpatia, nessuno penserà che ti stai parando il culo.
testi e musica di Aioros | 18:44 | link | commenti (1)
29/06/2009
 
testi e musica di Aioros | 13:23 | link | commenti
(anche su Metilparaben)

Ammettiamolo, quando abbiamo letto la notizia ("Basta lezioni di sesso a scuola" - Diktat a Milano: troppo esplicite) abbiamo pensato tutti la stessa cosa: ciellini di merda*. Almeno io l'ho pensato, e volevo usarlo come titolo. Poi mi sono reso conto che la cosa meritava un giudizio più razionale, più meditato, più obiettivo: ho letto, mi sono informato, ci ho pensato su, e con diplomazia ho scelto

Ciellini maledetti


La vicenda in breve: da anni in alcune scuole medie di Milano si svolge un progetto dell'Asl che porta operatori specializzati nelle classi per spiegare il sesso ai ragazzi e rispondere alle loro domande; qualche giorno fa una circolare dell'Asl ha stabilito che i suddetti operatori non dovranno più entrare in contatto diretto con gli studenti, ma si rivolgeranno agli insegnanti o ai genitori. Che poi spiegheranno tutto ai diretti interessati.
Sorvoliamo per il momento sul genio necessario per ideare un sistema educativo in cui l'informazione inviata dall'unica persona che sa di cosa si parla, prima di raggiungere il destinatario, deve necessariamente essere filtrata da un intermediario incompetente col classico effetto "telefono senza fili". Sorvoliamo sul fatto che l'educazione sessuale indiretta è come invitare a cantare a scuola Aretha Franklin ma farla ascoltare ai ragazzi esclusivamente nell'interpretazione della maestra di scienze. Sorvoliamo anche su tutti i bellissimi momenti che caratterizzeranno sia la fase operatori-adulti

- E questo è un preservativo. Serve a trattenere lo sperma.
(Rumori di disapprovazione)
(Ha detto sperma?)
- A trattenere cosa?
- Lo sperma.
- Può smettere di dirlo, per favore?

sia la fase adulti-ragazzi

- E questo è un prsrvtv. Serve a trttnrlsprm.
- A trattenere cosa?
- Lo sprm.
- Lo sperma?
- Puoi smettere di dirlo, per favore?

e veniamo al punto. Come sottolineato anche da un gentile ma cattolico commentatore in un altro post, gli operatori dell'Asl "hanno ricevuto il divieto perché hanno oltrepassato troppo il limite"**. Già a Maggio, infatti, il mai abbastanza citato settimanale Tempi, diretto dal mitico Luigi Amicone, denunciava gli eccessi del progetto in un articolo firmato da Rodolfo Casadei. Rodolfo Casadei, se non lo conoscete, ve lo spiego io leggendovi alcuni titoli tratti dalla prima pagina del suo blog: "Al Cairo uno sciagurato Obama"; "Se a torturare gli animali sono i musulmani Wwf e Greenpeace girano la testa"; "I comunisti hanno un problema col nucleare"; "Vauro censurato? Se l'è meritata, anche se la censura in sé è sbagliata".
testi e musica di Aioros | 11:38 | link | commenti (2)
22/06/2009
(anche su Metilparaben)

«Certamente non ha bisogno che qualcuno gli porti le donne. Pensare che Berlusconi abbia biso­gno di pagare 2.000 euro una ragaz­za, perché vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis»
.

Devo dire che l'avvocato Ghedini, nella difficile situazione attuale, sta svolgendo un prezioso lavoro di demistificazione e di difesa del suo assistito. Qualche giorno fa ha chiarito che Berlusconi non sarebbe comunque punibile in quanto mero utilizzatore finale e soggetto inconsapevole, e in effetti se ci pensate è vero: se voi date delle feste in villa e un signore arriva ogni volta accompagnato da tre o quattro belle donne, e se voi a fine serata per non saper né leggere né scrivere proponete a qualcuna di queste di aspettarvi nel letto grande e quelle effettivamente lì vi aspettano, come potete sospettare che ci sia qualcosa di strano? Le utilizzate, le richiudete con cura e la prossima volta chiedete al vostro ospite dov'è che ne trova di così saporite.

Poi ha spiegato che Berlusconi non ha di certo bisogno di pagare 2000 euro una ragazza perché potrebbe averne grandi quantitativi gratis. Voi magari pensavate che il premier fosse il tipo che lontano dalla moglie organizza feste con costose escort, costose ragazze immagine, costose ballerine di flamenco, minorenni che comunque un collier e una foto autografata se li portano a casa e - cosa più grave di tutte - Apicella in presenza delle suddette minorenni. E invece così non può essere, perché Berlusconi non pagherebbe mai migliaia di euro per una ragazza: non quando poi ogni giorno le agenzie di casting gli mandano container pieni di campioni omaggio da utilizzare preferibilmente entro la settimana successiva, tant'è che è costretto a rimandarne indietro grandi quantitativi che altrimenti finirebbero per andare a male.

Vorrei anch'io un avvocato come Ghedini a difendermi. "Queste accuse sono del tutto infondate, ma se anche fossero fondate Aioros non sarebbe punibile in quanto completamente idiota". "No, caro signore, Aioros non ha mai rigato il suo Suv con un mazzo di chiavi, anche perché otterrebbe un risultato molto migliore con meno fatica usando l'apposito coltellino che porta sempre in tasca quando esce di casa". "Ma no che non voleva offenderla, signorina, ma se Aioros non avesse per le donne il grande rispetto che in effetti ha, crede forse che avrebbe rivolto la parola ad un cesso ambulante quale lei in effetti è?". La mia vita sociale potrebbe migliorare.
testi e musica di Aioros | 13:27 | link | commenti
18/06/2009
testi e musica di Aioros | 11:29 | link | commenti
15/06/2009
(anche su Metilparaben)

E' da un po' di tempo che non gioco più a Pet Society*, su consiglio del mio psichiatra. Mi ha detto che questi giochi di socializzazione fittizia rischiavano di portarmi a sostituire la mia rete sociale reale con una sua rassicurante proiezione virtuale composta di teneri animaletti colorati, e che per non perdere del tutto il contatto con la realtà era bene che smettessi con Facebook e rigiocassi a tutti e quattro i Monkey Island. So che può sembrare una cura poco ortodossa, ma in fondo è anche per la sua originalità, e non solo per le sue tenere zampette pelose, che l'ho scelto come mio psichiatra immaginario.
Fatto sta che il mio pet è ormai inattivo - non esce di casa, non si lava, non mangia - e non sono più al corrente delle ultime novità.

E insomma ieri sera, mentre stavo facendo quello che tutti i blogger fanno il sabato sera** - controllare le chiavi di ricerca buffe su Shinystat*** - ho notato che qualcuno era arrivato sul mio blog cercando "denunciare i ladri di pet society". Questo mi ha allarmato moltissimo. Ci sono dei ladri nella Pet Society? Mio dio, se penso a tutte le volte che sono uscito di casa per andare ad abbracciare tutti i miei amici, lasciando il mio prezioso trofeo d'oro del lancio del frisbee incustodito.


I delinquenti sono arrivati anche lì. Non c'è da stupirsi. In fondo era ovvio, tu abiti in questa città e ogni tanto sbuca un nuovo abitante dietro casa tua, uno che nemmeno sai chi sia, un perfetto sconosciuto di cui nulla sai e nulla ti interessa, uno che ha con te l'unico legame - se così si può definire - di essere tuo amico di Facebook****. E' chiaro che una società del genere, con un simile tasso di immigrazione e con una tale completa assenza di leggi, di controlli e di motovedette rostrate, non può che diventare il paradiso dei criminali pucciosi.
Visto che lo Stato latita e che il Sindaco di Pet Society sembra essere incapace di comunicare con la gente reale, io credo che sia urgente istituire una forza di animaletti volontari per la sicurezza, che si occupi dei normali compiti che una polizia privata svolge ogni giorno, come perlustrare le strade, riscuotere il pizzo e bastonare i drogati che cercano soldi negli alberi.

Il negozio di vestiti dovrebbe iniziare da subito a vendere la divisa della squadra. Io avevo pensato a qualcosa di simile a questa. Ho visto che la cosa ha scatenato diverse polemiche, ma non ho ben capito perché. E' da un po' che non esco di casa - e non mi lavo e non mangio - e non sono più al corrente delle ultime novità, ma se non sbaglio qualcuno ha accusato i ragazzi della Guardia Nazionale Italiana di Gaetano Saya - un uomo la cui pagina su Wikipedia parla da sola - di richiamarsi esplicitamente nell'aspetto a varie forze nazifasciste. Questo è palesemente falso. La divisa della Guardia Nazionale Italiana - visibile ad esempio qui - non assomiglia neanche vagamente ad una di quelle delle SS - visibile ad esempio nel tizio a destra qui - e gli elmetti della Guardia Nazionale Italiana - visibili ad esempio qui - non ricordano affatto nella forma quelli dell'esercito nazista; e per fugare ulteriormente ogni dubbio, la divisa include anche anfibi neri, la scritta SPQR e una lunga torcia nera di metallo per nulla simile ad un manganello (io manganelli che fanno luce non ne ho mai visti), quindi non capisco di cosa stiamo parlando. D'altronde gli esponenti della GNI hanno detto chiaramente che la politica non c'entra: e bisogna essere davvero in malafede per pensare che un gruppo di rondisti in divisa presentato ad un convegno del Nuovo Msi - Destra nazionale abbia un orientamento politico preciso. "La Guardia nazionale è un’iniziativa apolitica, precisano, nell’ambito dell’attività del nascente Partito Nazionalista italiano guidato da Gaetano Saya", e direi che questo dovrebbe tranquillizzare tutti quanti.



Nella foto: chi non ha un orientamento politico preciso alzi la mano.

--------

* Attenzione: se non avete mai giocato a Pet Society non potrete capire alcuni dei riferimenti contenuti nel post (avete tutte le fortune).
** E' così per tutti, vero? Vero?
*** "cartoni animati tragici": Bambi, Lady Oscar, Berlusconi; "qual'e' l'animale piu' forte del mondo": Mario S., studente universitario di Pisa; "facce da lega": questa.
**** L'ultima volta che ho detto "ciao amico di Facebook" a qualcuno è stata l'ultima volta che gli ho detto qualcosa.
testi e musica di Aioros | 12:07 | link | commenti (3)
12/06/2009
Oggi ero per caso davanti alla tv mentre un deputato della Lega dallo sguardo penetrante, nel goffo tentativo di esprimere razionalmente il suo appoggio al decreto sulle intercettazioni, componeva un discorso incomprensibile senza capo né coda, ottenendo per ciò stesso scroscianti applausi dal suo gruppo parlamentare. Segue breve riassunto (ma consiglio l'intervento completo, vale la pena).

"LUCIANO DUSSIN. Signor Presidente, da parte delle opposizioni sentiamo la stessa trama catastrofica che abbiamo già vissuto approvando altri provvedimenti. Mi viene in mente il caso di un paio di anni fa quando abbiamo approvato la famosa legge sulle rogatorie internazionali [...]. Ebbene, anche allora, i soliti catastrofisti dissero che con quella legge si sarebbero bloccati i tribunali e i processi e che sarebbero usciti gli assassini, gli stupratori e così via. Non successe ovviamente assolutamente nulla di quanto previsto [...] (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). L'esigenza di modificare anche questa legge era sentita dal Governo Prodi ancora nel 2006, ma non se ne fece nulla perché avevano le idee annebbiate dagli indulti - giusto per ricordare di chi è la responsabilità se qualcuno ha le mani grondanti di sangue (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) - e l'abbiamo ripresa noi.
[...]
Allora qualcuno comincia ad agitarsi. Mi viene in mente, ad esempio, il giudice Forleo che confondeva i terroristi islamici con i guerriglieri romantici [...] magistratura rossa di sinistra [...] no-global che arrivavano da mezza Europa per distruggere le nostre città [...] «maramaglieria» rossa [...]. Di questo dovete vergognarvi voi!
Inoltre c'è gente che si agita all'interno della politica. La sinistra viene a fare le prediche agli uomini della Lega perché a suo avviso viene minata la sicurezza dei cittadini, ma ricordo che è stato votato - caro onorevole Donadi, servo di Di Pietro (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) - con la tolleranza di Di Pietro, l'indulto.

SILVANA MURA. Noi no! Noi no!"


Ora. Io ho una grande pazienza e non reagisco alle provocazioni. Ma che una persona che usa il termine "maramaglieria" come se significasse davvero qualcosa possa credersi più intelligente di me (che invece userei il termine "maramaglieria" solo come insegna di un'attività di abbigliamento), questo non lo posso accettare.
L'indulto. L'indulto era l'unica soluzione concreta e rapida ad un piccolo, problematico, dettaglio: le cataste di detenuti avevano raggiunto il soffitto. A questo punto di solito arriva il genio: bastava costruire altre carceri. Ehi, perché non ci abbiamo pensato prima? Bastava così poco: in Italia ci sono due o trecento carceri, la capienza totale era 3/4 dei detenuti effettivi, bastava edificare una sessantina di nuovi penitenziari prima che finisse l'ossigeno in quelli vecchi e il problema sarebbe stato risolto in maniera altrettanto efficace.

Ma sto trascurando l'aspetto più importante, giusto? I criminali a piede libero. Sarò molto chiaro: è una stronzata. Forse tendete a non pensarci, ma la gente che entra in carcere, in genere, prima o poi ne esce. Ogni giorno in Italia qualcuno esce di prigione. Ogni anno centinaia, migliaia di delinquenti invadono lentamente le nostre strade. Credete che il fatto di aver scontato la pena per intero li renda meno pericolosi? Non conoscete il nostro meraviglioso sistema carcerario.

Numeri. E' stato rilevato qualche anno fa che dei 5772 soggetti scarcerati nel 1998 circa il 68% sono rientrati in carcere nei successivi 7 anni. Dei circa 26000 beneficiari dell'indulto, 2800 (l'11%) sono rientrati nei primi sei mesi. Dopo 2 anni, siamo al 27%. Supponendo (in modo del tutto assurdo) che i rientri aumentino al ritmo attuale (e non sempre più lentamente come invece stanno facendo), ai 7 anni non raggiungeranno comunque il 60%. Gli indultati commettono meno crimini di chi ha scontato la pena per intero.

Non credi che la tutela della certezza della pena venga prima della tutela dei diritti dei detenuti come esseri umani? No. L'indulto da solo era la soluzione ad ogni male? No. Serviva e serve ancora una riforma sistematica? Sì. Allora vedi che l'indulto non si doveva fare? Ok, fuori di qui.
testi e musica di Aioros | 02:31 | link | commenti
10/06/2009
Un Regio Decreto del 1931 sembrerebbe impedire all'Azienda Trasporti Milanesi di assumere dipendenti extracomunitari. Fin qui un problema puramente legale: si tratterebbe soltanto di polverizzare in fretta questo ridicolo residuato legislativo, se non fosse che 1) il mondo è pieno di persone che starnutiscono materia grigia e 2) queste persone sono in giunta a Milano. Secondo Riccardo De Corato, vicesindaco: "Le accuse di razzismo sono assurde, è un'operazione studiata a tavolino per farsi un po' di pubblicità. Atm rispetta una legge dello Stato dettata da ragioni di sicurezza. E che gli ultimi inquietanti episodi su progetti di attentati islamici nella metropolitana inviterebbero a non modificare".

De Corato, giustamente, evidenzia il concreto rischio che un attentatore islamico si iscriva ad un istituto professionale, prenda il diploma da elettricista, mandi il curriculum all'Atm, si faccia assumere come conducente e una volta raggiunta la posizione si faccia esplodere sotto il Duomo. Forse mi sfugge qualcosa: se quello è l'obiettivo, non è più semplice comprare un biglietto corsa singola? Voglio dire, qual è il vantaggio di essere un attentatore conducente invece che passeggero? Poter ammazzare più persone possibile con un abile utilizzo del pulsante di chiusura porte?

E gli inquietanti episodi, certo. De Corato si riferisce al caso del 2006, quando vennero espulsi sette maghrebini che al massimo potevano far saltare un cheeseburger con le miccette. Delle loro terrificanti capacità scrivevano i giornali dell'epoca: "I carabinieri del Ros di Milano dopo averli agganciati non li hanno mai persi di vista un solo istante, arrivando a pedinare uno di loro capace di camminare per tutta Milano senza mai salire su un bus o scendere in una stazione del metrò. Mai un taxi, niente. Sempre a piedi per chilometri e chilometri, infaticabile". Buon Dio. Solo un incredibile istinto suicida può portare un uomo a - com'è che dite voi? - camminare per chilometri. Abbiamo rischiato grosso.

I legali di Atm, naturalmente, non fanno altro che il loro lavoro quando vendono al miglior offerente l'utilizzo completo dei loro emisferi cerebrali: non stupisce quindi che secondo loro «si può comprendere, dunque, se il Legislatore italiano ha ritenuto di limitare l'accesso all'impiego nel settore dettando determinati requisiti, tra i quali quello della cittadinanza, ritenendo - forse - che il legame personale del cittadino allo Stato dia maggiori garanzie in relazione alla sicurezza e incolumità pubblica». Certo, nessun italiano porrebbe in atto un'azione terroristica eversiva nei confronti del suo stesso Stato, perché c'è un legame personale; infatti la storia italiana è piena di attentati di matrice islamica.

Ma attenzione, all'Atm smorzano i toni: loro non sono affatto razzisti, loro sono "disponibili ad una revisione costruttiva del Regio Decreto che possa aprire il mercato del lavoro anche a soggetti extracomunitari per dare la possibilità, ad esempio, ad un cittadino giapponese di lavorare in un Atm Point per dare supporto madrelingua agli ospiti nel periodo dell'Expo". Io ho un sogno: che un giorno cessi questa follia e l'Atm possa finalmente assumere decine di giapponesi da schierare durante l'Expo. Giapponesi. Ci servono più giapponesi.
testi e musica di Aioros | 23:02 | link | commenti (5)
testi e musica di Aioros | 13:58 | link | commenti (1)
08/06/2009
Se la signora a fine video non vi dà i brividi, non siete miei amici.

testi e musica di Aioros | 15:28 | link | commenti (8)
(anche su Metilparaben)

- Naturalmente sono dati provvisori, parliamo sempre in linea teorica.
- Naturalmente.
- E' chiaro che siamo estremamente soddisfatti di questo risultato. Estremamente soddisfatti in linea teorica.
- Se prendete meno del 40% per voi è un disastro.
- Siete solo invidiosi perché la vostra soglia di disastro è al 22.
- Attenzione, scusate, ecco i nuovi dati Nexus.
- Posso fare un'osservazione?
- Certo.
- Questi sono dati provvisori e le forchette sono ancora molto alte.
- Naturalmente, onorevole.
- Quindi il nostro è un po' un discorso teorico, diciamo.
- Certo. Lei cosa ne pensa, direttore?
- Guardi, se i dati fossero davvero questi, perché ovviamente è ancora presto per dirlo, io credo che tutti i direttori di giornale dovrebbero andare in video con gli occhiali a mo' di fermacapelli.
testi e musica di Aioros | 12:12 | link | commenti
05/06/2009


Roberto Placido è candidato al Parlamento Europeo per il Pd nel collegio Nord Ovest. Roberto Placido è uno che comunque un suo dignitoso curriculum se lo sarebbe pure fatto. Roberto Placido è amico (e parente) di Michele Placido. In questi giorni tutti i pugliesi residenti in Lombardia hanno trovato nella cassetta della posta una busta senza mittente, con dentro una lettera del loro corregionale Michele Placido ("Nel 1983 interpreta il commissario Cattani nella celebre serie televisiva "La Piovra"") che segnala il suo amico (e parente) Roberto (che peraltro pugliese non è, se la cosa ha una qualche importanza). Roberto Placido è consigliato dal più noto (e parente) Michele in quanto caro amico, persona valida, valori, giustizia, tutela dei diritti, attenzione ai deboli e nostre tradizioni. E in più da piccolo si è trasferito al Nord (come noi!).
Roberto Placido, cinquant'anni, in politica da trenta, raccomandato dal cugino attore. Quant'è simbolico.

testi e musica di Aioros | 01:01 | link | commenti (5)
01/06/2009
(anche su Metilparaben)

Va detto questo: possiamo divertirci quanto vogliamo a prendere in giro i killer pro-life e la loro buffa ideologia di riferimento ("BRUCERETE TUTTI ALL'INFERNO, tanto vale portarci avanti col lavoro"), ma bisogna ammettere che questa gente è coerente.

Mettetevi nei panni di un attivista pro-life*. Se un embrione è una persona, allora un aborto è un omicidio e un medico abortista è un serial killer**. E se uno spara al serial killer voi che fate, gli date dell'incoerente perché uccide per salvare vite? No, gli date una medaglia perché ne ha ammazzato uno per salvarne una dozzina. E questo perché siete dei materialisti. Siete degli utilitaristi, che vi piaccia o no.

E questa gente, per una volta, cosa fa? Ignora un comandamento divino esplicito. Sceglie l'azione che comporta il numero minimo di morti. Mette una - rozza - giustizia terrena davanti alla - bè, rozza*** - giustizia divina. Ragazzi, questa gente non è mai stata più relativista di così. Dirò di più, non è mai stata più razionale di così. Ovviamente utilizzare uno schema razionale di deduzione è estremamente pericoloso, se gli assiomi di partenza sono presi da un vecchio libro autocontraddittorio**** e se si è cretini. Il cretino coerente, quello è il peggiore di tutti.

--------

* Disarmatevi, per sicurezza.
** E mio nonno è una carriola, ma questo è un altro discorso.
*** Solo due parole: sentenza prefabbricata.

- Entri il sig. Aioros.
- Colpevole.
- Ma signor Dio, non ha neanche aperto la cartelletta...
- Non c'è bisogno.
- ...da qualche miliardo di anni in qua.
- Non c'erano nuovi elementi.
- Obiez...
- Respinta. Il prossimo. Colpevole.

**** Si può facilmente dimostrare che se "Dio creò prima l'uomo e poi gli animali" e "Dio creò prima gli animali e poi l'uomo" sono entrambe vere, allora è possibile dedurre che Gesù era juventino.
testi e musica di Aioros | 12:52 | link | commenti
25/05/2009
(anche su Metilparaben)

Il ddl sul testamento biologico obbliga all’idratazione e alla nutrizione artificiale.
«Non è un obbligo. Non c’è la possibilità di rifiutare».


Certo, è facile ridere di Eugenia Roccella. E' facile prendere questa frase e improvvisare la classica scenetta regalziana in cui la Roccella vestita da infermiera ti offre qualcosa e tu rifiuti ma poi lei ti costringe legandoti alla sedia - e seriamente, Regalzi, non voglio neanche sapere come vanno a finire questi sogni che fate voi laicisti senza Dio. E' fin troppo facile ricorrere a trucchetti da sofisti, prendere le parole pronunciate dalla Roccella, estrapolarle dal loro contesto e inserirle ad arte in un altro contesto del tutto analogo per poi poter dire, "avete visto, da quell'affermazione discendono delle conclusioni ridicole, quindi era una stronzata". Usare la logica per smentire la Roccella. E' facile. Qualunque cretino può farlo.

Ma vogliamo invece provare ad andare un po' più in là? Vogliamo fare il primo passo, vogliamo dialogare, per una volta, con queste persone? Non vi rendete conto che il loro procedere per buffi dogmi privi di fondamento, il loro disprezzo della realtà e dell'hard rock anni '70, perfino i loro BRUCERETE TUTTI ALL'INFERNO non sono altro che inequivocabili segnali di un bisogno di affetto e di attenzione da parte nostra?

E allora ci provo io, a spiegarvi cosa voleva dire Eugenia, a fare da interprete. Eugenia dice che obbligo e impossibilità di rifiuto sono due cose diverse. Ed è vero, come chiunque abbia mai evitato con cura di incontrare quel compagno di liceo che organizza le rimpatriate per paura di essere invitato ben sa. Finché non riesce a invitarvi non avete nessun obbligo verso di lui, nemmeno quello di restituirgli i cento euro che vi ha prestato in gita ad Amsterdam o la fidanzata*. Funziona così in molti altri casi. Se io apro un negozio non sono obbligato a pagare il pizzo: quando qualcuno verrà a chiedermelo, allora non potrò rrifiutare.
La differenza è enorme e apre nuovi entusiasmanti scenari di possibile dialogo tra laicisti e marionette: ad esempio, nel caso della fecondazione assistita, si potrebbe stabilire che la donna non è obbligata ad impiantare tutti e tre gli embrioni, ma se il dottore glielo chiede per favore allora non può dire di no, quantomeno per una questione di educazione**.

Se vi sforzaste almeno un po' di confrontarvi con chi la pensa diversamente da voi potreste apprezzare la buona volontà e l'impegno di persone come Eugenia. A Eugenia hanno anche chiesto, "A lei non sembra che la legge 40 o la discussione sul testamento biologico siano state modellate sui diktat del Vaticano?", e lei ha risposto: "Se avessimo fatto una legge sulla procreazione assistita orientata in base alla fede, semplicemente avremmo dovuto vietarla perché questa è la posizione della Chiesa cattolica", e invece no, loro ci hanno concesso di procreare assistiti, limitandosi a rendercelo parecchio difficile. Grazie Eugenia. Avreste potuto fare una legge che diceva semplicemente "la fecondazione assistita andate a farla in Spagna". Grazie di non averci obbligato.

--------

* E' uno dei tanti buoni motivi che una persona può avere per non iscriversi a Facebook.
** "Guardi che mi offendo". "No grazie, dottore, davvero, come se avessi accettato". "Va bene, ma non sa cosa si perde (mette a posto la crostata). Per quanto riguarda gli embrioni invece glieli impiantiamo tutti e tre in ogni caso".
testi e musica di Aioros | 12:25 | link | commenti
18/05/2009
(anche su Metilparaben)

Rapelay, il cosiddetto "simulatore di stupri", è un videogioco. Lo dico perché ho notato che molte persone sembrano convinte che si tratti di un qualche tipo di microchip da impiantare a forza nei cervelli degli otaku di tutto il mondo per trasformarli da semplici maniaci pervertiti in maniaci pervertiti E stupratori.
Ecco, io vorrei rivolgermi a queste persone e tranquillizzarle: è solo un brutto videogioco. Posso comunque capire il vostro spaesamento se l'ultima volta che avete toccato un controller quest'ultimo era parte integrante di uno scatolone alto due metri con dentro Pang* (sappiate che la tecnologia ha fatto passi da gigante, e ora le donne nude sono molto più realistiche di quelle dello Strip Poker del bar sotto casa), o se l'unico videogioco al quale abbiate mai giocato è Pet Society (sappiate che avete dei problemi**), per cui cercherò di spiegarmi meglio.

Quando un videogiocatore gioca a un videogioco, compie delle azioni virtuali che possono essere di vario tipo (le più diffuse: sparare ad un'anatra, sparare ad una persona, sparare ad un mostro mutante, ricaricare il fucile). Sebbene alcune di queste azioni siano lodevoli (sparare ad un mostro mutante, almeno finché è fuori dalle acque territoriali), molte altre sarebbero inaccettabili nella realtà (colpire alle spalle, tifare Juventus, clacson nei centri abitati, giubbotto di pelle). Succede così che quasi tutti i videogiocatori del mondo abbiano una fedina penale virtuale estremamente lunga e variegata. A titolo di esempio, in sedici anni di carriera videoludica il sottoscritto ha virtualmente compiuto migliaia di omicidi volontari, decine di omicidi preterintenzionali, qualche omicidio colposo, incendio doloso, tortura, associazione a delinquere, furto, furto con scasso, lesioni, molestie, sfruttamento di animali, resistenza a pubblico ufficiale, innumerevoli infrazioni al codice della strada e centoventiduemila entrate a gamba tesa non passibili di denuncia. E tutto questo senza aver mai giocato a Grand Theft Auto 3.

Tutto questo influisce sull'equilibrio psicofisico del giocatore? Sì. Il soggetto tende a perdere sonno, ad acquisire esperienza in fatto di automobili truccate e a non laurearsi in ingegneria. Lo trasforma in un criminale? A meno che la definizione di "criminale" non venga allargata fino a includere chi compra un quad core da duemila euro per giocare a Need for Speed, no. Non più di quanto giocare a guardie e ladri trasformi la guardia in un futuro poliziotto e il ladro in un futuro notaio.

State tranquilli. Ci sono delle autorità che si occupano di stabilire a quali fasce di età un videogioco è rivolto, e perfino di vietarne la vendita a chi, in quanto minorenne, non è in grado di riscattare con le sue sole forze intellettuali anni e anni di completa assenza educativa dei genitori e potrebbe pertanto essere negativamente influenzato da qualunque stronzata. L'adulto, al contrario, se è fottuto è fottuto. Per lui non c'è nulla da fare. In pratica, secondo voi, se c'è un adulto che giocando a un videogioco di stupri diventa stupratore il problema è il videogioco. Ecco, no: il problema è che c'è uno psicopatico a piede libero.

Ah, e tra parentesi, il gioco è del 2006 ed è già stato ritirato dal mercato. I difensori della morale virtuale possono riporre la spada, lo scudo e l'armatura di drago (-15 resistenza), andare a guardare Romanzo Criminale e quindi portarsi i coltelli in tasca pure al supermercato. Ora lasciatemi solo che ho da fare. Vado a caccia di orchi.

--------

* Il famoso simulatore di rottura di palle.
** Io mi ricordo che quando avevo vent'anni i miei coetanei mi prendevano in giro perché alla mia età ancora leggevo i fumetti. Quest'anno mi sono preso delle soddisfazioni.
testi e musica di Aioros | 12:29 | link | commenti (6)